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Gentilissimo Marco, il suo intervento è stato apprezzatissimo ed ha raccolto i consensi di tutti, colleghi e allievi. Penso proprio che i suoi rapporti con noi continueranno.
Mi faccia sapere di quella iniziativa dantesca a cui accennava.

Cordiali saluti
Susanna F.

 

Oggi si è concluso il brevissimo corso di formazione su Dante e devo dire con dispiacere per me.
Da persona timida quale sono, non ho osato avvicinarmi alla fine dell'incontro per ringraziarti, (permettimi il tu) per le splendide tue letture.
Il progetto vostro, tuo dico e della professoressa Nuvoli è lodevole; spero vivamente che possiate concludere il testo al quale state lavorando e al tempo stesso spero di poterti ancora sentire recitare Dante.
Proprio l'altra sera parlando con amici a cena e raccontando di questa mia esperienza ho detto loro di quanta differenza ho trovato tra la tua recitazione  e quella che fece Benigni. Non sto a dirti le mie impressioni, ma già allora, quando lo sentii in televisione, dissi che secondo me Benigni fu originale nel commento al testo, in linea con il suo essere comico intelligente, sottile, mai banale, ma che la sua recitazione del testo non mi garbò e in questi tre incontri ne ho avuto la conferma: nel tuo modo c'è il recitare ed l'interpretare, anche se personalissimo, come anche oggi non hai smesso di sottolineare, nel suo invece c'è stato, a mio avviso, il nostro comune leggere quello che come docenti quotidianamente rendiamo agli alunni, più o meno bene, ma è quello... e con questo non voglio assolutamente dire che Benigni non sia bravo, ma semplicemente dire che tu sei stato un'altra cosa.

Complimenti ancora e auguri per le tue future interpretazioni.

ale.le

 

numero verde gratuito per la scuola: 800 13 49 36
 

«Su Dante devo dire che è la prima volta che assisto a uno spettacolo che mi ha colpito per la maestria della realizzazione, per la semplicità con cui i ragazzi hanno inscenato la grandezza e la universalità di Dante, per il coinvolgimento che ho visto in loro nei momenti di attualizzazione del messaggio e per il brivido di emozione che in questi momenti ci hanno saputo trasmettere, per la simpatia e allegria di alcuni passaggi. Far conoscere una grande opera a dei pre-adolescenti è sicuramente utile. Anzi molto utile, ma non è un fine in sé. Il fine è l’opera, l’opera nelle loro mani. Questo credo abbiamo visto, non la solita recita scolastica; grandi valori e grande poesia sono circolati nella nostra scuola insieme ai nostri ragazzi e ce li hanno fatti sentire vicini al di là del loro aspetto, dei loro modi e del loro abbigliamento a volte per noi un po’ inquietanti.
E’ stata una bella boccata di aria!

Lorella F. (mamma di Luca C. II A)

PS: Sono rimasta così colpita che, a rappresentazione in corso, ho cercato di mettermi in contatto con mio marito per chiedergli di provare a liberarsi dagli impegni di lavoro perché questa recita era un fatto nuovo nella nostra storia di genitori-pubblico e quindi imperdibile. Cosa che mio marito ha fatto partecipando all’ultimo spettacolo e rimanendo anche lui affascinato dalla realizzazione.

Per tutto questo un sentito grazie!»

 

 

Ho apprezzato molto la rappresentazione di Dante, perché siete stati capaci di far emergere come nel quotidiano ci siano situazioni “infernali” e quanto sia necessario il monito dantesco.
Le testimonianze/esperienze raccontate dei ragazzi in ciascun girone, oltre a rendere attuale in modo originale il contenuto dantesco, credo rimangano impresse molto di più della tradizionale lezione di letteratura.
I ragazzi stessi mi sembra abbiano ben reagito alla vostra sollecitazione; ciò non può che lasciare un buon ricordo oltre che culturale, anche di stima per i propri insegnanti.

Grazie a tutti
Maurizio P.