Quando, nel 1936 il Teatro Centrale dei Bambini di Mosca commissionò a Prokofiev la stesura di un'opera musicale che avvicinasse alla musica anche i più piccoli. Prokofiev accettò con entusiasmo e completò il lavoro in soli quattro giorni .
Il debutto, il 2 maggio 1936, fu però un fiasco: niente pubblico e poca attenzione.
Nasce così l'opera che diventerà nei decenni successivi la più conosciuta e apprezzata favola musicale che si conosca e che al Trebbo conosce un'originale adattamento con i musicisti dal vivo e i bambini impegnati a ravvivare il racconto...
| qualcosa in più | |
| La versione per fiati | |
| La scelta del compositore nell’attribuire ad ogni singolo strumento musicale un animale è funzionale alla caratteristica timbrica dello stesso strumento. Flauto (uccellino): brillante, acuto e virtuoso Oboe (anatra): riflessivo e petulante Clarinetto (gatto): morbido e agile Fagotto (nonno): brontolone e serio Corno (lupo): profondo e impressionante |
La riduzione musicale che viene proposta nella lezione-concerto del Trebbo è per quintetto di fiati ed è stata realizzata da Joachim Linckelmann. Così Pierino - rappresentato nell’originale da un quartetto d’archi - è qui espresso da flauto, clarinetto e oboe; l’uccellino da un flauto; l’anatra dall’oboe; il gatto da un clarinetto; il nonno è il fagotto; mentre il lupo è rappresentato dal corno. Ai timpani che originariamente rappresentavano gli spari dei fucili si sostituiscono altre percussioni. |