Dai decenni di studi danteschi di Toni Comello tre lezioni-gioco-spettacolo capaci di instillare nei bambini la curiosità per questa opera di fondazione della lingua italiana e coinvolgerli nel racconto con le terzine lette in coro, i versi delle fiere e le urla dei dannati, l'apparizione di Beatrice, le sirene e la tempesta di Ulisse, il volo sofferente dei due amanti più famosi della Commedia...
Materiali di ausilio didattico prima e dopo lo spettacolo...
Le lezioni-spettacolo che il Trebbo propone agli studenti della scuola secondaria di primo grado per l'anno scolastico 2011/2012 sono le seguenti:
“IL PRIMO CANTO: Inferno, I”
con Marco Tajani e Nicola Ciammarughi
26/27 marzo 2012 al Trebbo
“Nel mezzo del cammin di nostra vita”: queste parole sono l’inizio di un viaggio, la vita. Sono state scritte 700 anni fa, quando nasceva la nostra lingua. Le hanno lette e ascoltate tante generazioni: i nostri genitori, i nostri nonni, i nostri bisnonni, 100 anni fa, 300 anni fa, 500 anni fa… Le leggeranno anche i nostri figli, i nostri nipoti, i nostri pronipoti - e sono tradotte in tutte le lingue del mondo. È importante ascoltarle quando la vita comincia, il prima possibile - chi le ode da ragazzo ci vede delle cose, altre se ne vedono quando si è donne e uomini, altre ancora da vecchi - perché Dante ci può accompagnare per tutta la vita.
“PAOLO E FRANCESCA: Inferno, V”
con Marco Tajani e Daniela Garneri
28/29 marzo 2012 al Trebbo
Il canto della lotta tutta umana tra morale e passione, esposta con tale sofferenza da indurre in Dante il fondamentale sentimento della Pietà. Una delle grandi narrazioni della nostra cultura sui sentimenti tra uomo e donna, sul fuoco dell'amore nella vita, sulla capacità della letteratura di disvelare a sé stessi i propri sentimenti più profondi.
“ULISSE: Inferno, XXVI”
con Marco Tajani e Nicola Ciammarughi
30 marzo 2012 al Trebbo
“Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e canoscenza”. Nella nota esortazione c’è tutto il fascino di Ulisse: l’uomo che va, la voglia del nuovo, il piacere dell’intelligenza. Ma la sua “picciola” orazione è anche il suo ennesimo inganno: la sua ricerca di conoscenza in realtà non è retta da virtù. Per questo è in Inferno. Per questo Dante si emoziona incontrandolo: “io saprò essere meglio di lui” ci dice tra le righe, ammonendoci a fare lo stesso.
Un incontro che insieme è teatro e scuola. Per farsi coinvolgere dal gioco della messa in scena e incamminarsi insieme al Poeta alla ricerca della salvezza. Articolato in tre tempi:
1. Una breve introduzione all’argomento, in cui si esplorano le principali tematiche che rendono la Commedia, ancora oggi, un’opera di grandissima attualità.
2. Un momento di avvicinamento allo spettacolo, in cui gli spettatori vengono preparati a diventare partecipanti in modi diverso: letture, cori, movimenti ed effetti scenici.
3. Lo spettacolo vero e proprio.
Il canto, recitato integralmente dagli attori, va in scena con l’apporto di tutto il pubblico come concordato in precedenza.
L’incontro a teatro viene preceduto e seguito da materiali di ausilio didattico forniti alle scuole dal Trebbo.
Il Trebbo e Dante
Il Trebbo è da cinquant’anni un centro di studi danteschi riconosciuto internazionalmente grazie al rigore nella preparazione e all’entusiasmo nell’espressione e nella divulgazione.
Dal 2008 ha iniziato una collaborazione (nell’ambito del progetto nazionale “Leggere Dante oggi”) con il Comitato Dantesco dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e con l’Universita degli Studi di Milano, sia in qualità di ospite di manifestazioni (con l’interpretazione di canti ed episodi della Divina Commedia), sia come docenza nei corsi di formazione su Dante Alighieri rivolti a Professori della scuola secondaria inferiore e superiore.
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