Dalle parole di Eugenio Montale, poesia e gioco si intrecciano in uno spettacolo coinvolgente e delicato. “Il porcospino goloso”, il primo spettacolo rivolto ai bambini messo in scena dal teatro Trebbo nel 1975 ci insegna, da oltre 50 anni, come si usano le parole, come nascono, a cosa servono, l’importanza della poesia per capire meglio noi stessi e per farci capire di più.
Alcuni versi del grande poeta spiegati da una voce, letti in coro, poi trasformati in movimento, danza, gioco. Un percorso ora lieve, ora forte che dà il senso della bellezza di conoscere una lingua fino a renderla poesia.
NOTE
Versi tratti da alcune opere dell’autore (Premio Nobel della letteratura nel 1975):
“NEL FUTURO CHE S’APRE, LE MATTINE SONO ANCORATE COME BARCHE IN RADA” (da “sul muro grafito…” in OSSI DI SEPPIA) “UN NULLA, UN GIRASOLE CHE SI SCHIUDE ED INTORNO UNA DANZA DI CONIGLI” (da “Ma dove cercare la tomba” in “in OSSI DI SEPPIA”)
Giochiamo con le parole - Omaggio a Montale
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GIOCHIAMO CON LE PAROLE – Omaggio a Montale
19/01/2026
Per le classi I e II elementare
Dalle parole di Eugenio Montale, poesia e gioco si intrecciano in uno spettacolo coinvolgente e delicato. “Il porcospino goloso”, il primo spettacolo rivolto ai bambini messo in scena dal teatro Trebbo nel 1975 ci insegna, da oltre 50 anni, come si usano le parole, come nascono, a cosa servono, l’importanza della poesia per capire meglio noi stessi e per farci capire di più.
Alcuni versi del grande poeta spiegati da una voce, letti in coro, poi trasformati in movimento, danza, gioco. Un percorso ora lieve, ora forte che dà il senso della bellezza di conoscere una lingua fino a renderla poesia.
Dalle parole di Eugenio Montale, poesia e gioco si intrecciano in uno spettacolo coinvolgente e delicato. “Il porcospino goloso”, il primo spettacolo rivolto ai bambini messo in scena dal teatro Trebbo nel 1975 ci insegna, da oltre 50 anni, come si usano le parole, come nascono, a cosa servono, l’importanza della poesia per capire meglio noi stessi e per farci capire di più.
Alcuni versi del grande poeta spiegati da una voce, letti in coro, poi trasformati in movimento, danza, gioco. Un percorso ora lieve, ora forte che dà il senso della bellezza di conoscere una lingua fino a renderla poesia.
Dalle parole di Eugenio Montale, poesia e gioco si intrecciano in uno spettacolo coinvolgente e delicato. “Il porcospino goloso”, il primo spettacolo rivolto ai bambini messo in scena dal teatro Trebbo nel 1975 ci insegna, da oltre 50 anni, come si usano le parole, come nascono, a cosa servono, l’importanza della poesia per capire meglio noi stessi e per farci capire di più.
Alcuni versi del grande poeta spiegati da una voce, letti in coro, poi trasformati in movimento, danza, gioco. Un percorso ora lieve, ora forte che dà il senso della bellezza di conoscere una lingua fino a renderla poesia.