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Il Trebbo

Laboratorio di Teatro: Facciamo che Siamo

Presentiamo il nostro laboratorio di Teatro

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IL TREBBO

Laboratorio di Teatro: Facciamo che Siamo

Presentiamo il nostro laboratorio di Teatro

Imparare divertendosi

Il laboratorio nasce dal lavoro di ricerca teatrale che da 45 anni il Teatro Trebbo sperimenta con i bambini delle scuole primarie provenienti da tutta la Lombardia.

Nello svolgimento di questa attività abbiamo constatato che imparare divertendosi è la più bella esperienza educativa che si possa offrire: un percorso coinvolgente di apprendimento, di sperimentazione di nuovi metodi di approccio ai temi didattici, e di conoscenza personale attraverso l’espressione di sé.

Conosci gli operatori

I nostri operatori sono formati con passione. Conoscono l’importanza dell’esempio che il teatro può dare alle nuove generazioni. Scegliamo di farlo attraverso la scuola, baluardo di democrazia.

A chi è rivolto:

Il laboratorio è rivolto ai bambini di terza, quarta e quinta elementare.

Percorso e metodo

 Nel laboratorio partiremo dal metodo con il quale da più di quarant’anni il Teatro Trebbo realizza le sue lezioni-gioco–spettacolo.

Trebbo, dal latino Trivium: incrocio. Nel dialetto romagnolo “facciamo un Trebbo” significa: incontriamoci. Siamo il punto in cui tre vie, quella dell’autore, dell’operatore culturale e dell’energia vitale dei bambini, si incontrano. Ciascuno arriva da strade diverse con le sue storie, i suoi desideri, sogni, bisogni e ci si incontra in un luogo (il teatro) dove scambiare questi messaggi. Il nostro compito è custodirli, trasmetterli e condividerli.

Se “La scuola è un luogo dove si impara a pensare, il teatro è un luogo dove si può imparare giocando”. Lo facciamo partendo da un modo semplice di comunicare: “facciamoCheSiamo….” è un linguaggio che ha come risposta un’azione immediata da parte del bambino ed è gratificante perché gli permette di entrare immediatamente in un Gioco, di collocarsi e di riconoscere subito il suo ruolo all’interno di una situazione , di un habitat, di una scena, e di agire conseguentemente e liberamente all’interno di essi.

Un Gioco in cui siamo tutti coinvolti, appassionatamente e senza distinzioni, non ci sono protagonisti e spettatori ma persone che costruiscono insieme, con un’ interazione attiva, uno spettacolo.

Durante il percorso partiremo da un tema e ne approfondiremo i contenuti sviluppandoli seguendo la creatività e le idee che i bambini, singolarmente e come gruppo, proporranno. Oltre al percorso, che è per noi la cosa più importante come esperienza di crescita individuale, il lavoro può concludersi (secondo DPCM) con la presentazione di uno Spettacolo che verrà offerto dai bambini ai compagni delle altre classi e (se possibile) ai genitori.

Cosa faremo in pratica:

Durante il percorso affronteremo un tema che il gruppo e le maestre proporanno, oppure partiremo dagli argomenti che vengono affrontati nelle lezioni-gioco-spettacolo che già si realizzano al Trebbo: l’Egitto, il corpo umano, L’Odissea, l’antica Grecia, i Romani, l’H2O ( l’acqua, il succo del mondo), Omaggio a Gianni Rodari, la Preistoria, il Porcospino Goloso (omaggio ad Eugenio Montale), Pinocchio

Sulla base di questi temi, partiremo, giocando, con gli esercizi sulla fiducia per sviluppare il legame e la coesione del gruppo.

Esercizi corali, sul ritmo, sul movimento nello spazio, per imparare a comunicare anche con il corpo e sviluppare la gestualità di ognuno come espressione del proprio mondo interiore.

Esercizi sull’ascolto, per imparare a muoverci e parlare in accordo e corrispondenza con gli altri come fossimo strumenti diversi della stessa orchestra.

Successivamente lavoreremo sulla parola per la comprensione e narrazione di un testo, ed arriveremo alla costruzione di scene teatrali.

Tutto questo confluirà (se possibile, secondo DPCM) nella presentazione di una Lezione-Gioco-Spettacolo che i bambini del laboratorio offriranno agli alunni delle altre classi ed ai genitori.

Tutte le lezioni si svolgeranno nel rigoroso rispetto delle norme sanitarie in vigore, rispettando il distanziamento sociale

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Chi sono

Mi chiamo Silvia Ferretti, e mi occuperò di guidare i bimbi in questo percorso teatrale.

Mi sono diplomata nel 2003 all’Accademia D’arte drammatica dei Filodrammatici di Milano e ho lavorato come attrice per 10 stagioni con la compagnia del Teatro Carcano di Milano di Giulio Bosetti, una delle più importanti compagnie di prosa in Italia. Parallelamente alle successive esperienze teatrali, ho iniziato 8 anni fa a collaborare come operatrice culturale, con il Teatro Trebbo di Milano che è la più grande realtà indipendente in Italia di teatro ragazzi: una media di 35.000 bambini che ogni anno passano al Trebbo per assistere e partecipare alle lezioni-gioco-spettacolo. Questa attività nasce più di quarant’anni fa grazie a Toni Comello, fondatore del Teatro Trebbo, e alla sua intuizione che il teatro potesse essere il punto d’incontro tra saperi scolastici e l’energia del gioco dei ragazzi.

Per info chiamare il num 377-6924692 o contattare il Teatro Trebbo al numero 02- 58105512

Calendario e costi

Gli incontri potranno essere mono o bisettimanali, da concordare con l’istituto scolastico e l’insegnante.

Il compenso è da decidere a seconda del numero di bambini e del numero di incontri.

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La cronologia

  • 1961-65: “Documentari teatrali”: “Italia mia”, “Risorgimento e resistenza”, “Era la resistenza”: leggera struttura in giro tra capoluoghi e frazioni.
  • 1965: casa a Milano; si configura in “Centro di lavoro teatrale; testi denudati nella loro potenza: “Ahi serva Italia” (Dante), “Antigone di Alfieri”, “Con atto e con parola” (dal medio-evo a Montale), “La gran baratta” (dal ‘Sirventese dei Lambertazzi e Geremei’):
  • Il Trebbo diventa il teatro “del 68”.
  • 1976: alla normale attività del Trebbo si aggiungono le “Favole della realtà” (che continuano tutt’oggi ad essere rappresentate): spettacoli didattici per la scuola dell’obbligo articolati in Lezioni-gioco-spettacolo, gli spettatori diventano attori: 500 repliche annue:.
  • 1983-1987: ‘Esplorazioni Dantesche’ nella cappella ducale del castello Sforzesco: il viaggio del pensiero e dell’espressione: 
  • “PERSI DI VISTA L’ATTORE E MI TROVAI ALLA PRESENZA DI DANTE” Harold Rogers.
  • 1990-1993: ‘Spettacoli serali’: “Il bosco Nero”, “Sapia”, “La Candida Rosa” (Dante), “L’asino e il cavaliere” (Matazone da Caligano), “La Ginestra” (Leopardi) , “Nella mia bianca stanza”(Dianella Selvatico Estense).
  • 1993: Il Trebbo si ridefinisce in ‘CENTRO DI RESISTENZA CULTURALE’, continua con spettacoli itineranti.
  • 1995: L’attività per le scuole si estende ad altri gruppi: Torino ‘Faber Teater’, Bergamo ‘TTB’, Trieste ‘La fabbrica delle bucce’, Firenze ‘TeatrOsfera’, Roma ‘Mimesi’.

Dicono di noi

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